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notti dannunziane

 

si legge d’un fiato e il titolo è furbetto: non c’è niente che faccia pensare che il vate nelle sue notti potesse fare altro che scrivere o dormire. c’è altro da leggere senza perder tempo con questo, si sa già tutto quello che racconta. ultimo colpo di coda dei giorni dannunziani.
fra 12h “maestra mi ha preso la gomma, maestra non trovo il quaderno, maestra devo soffiarmi il naso” (ma avrà già il moccolo fin sul banco).

la mia vita bipolare

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il cuoco dell’alcyon di andrea camilleri

quanto ci mancherà portare in spiaggia la nuova uscita di camilleri. quanto saremo orfani di montalbano. quanto lo rileggeremo portandocelo ovunque nel formato perfetto, in quel elegante blu da borsetta.

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vite che sono la tua -il bello dei romanzi in 27 storie- paolo di paolo

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vite che sono la (tua) mia, il bello dei romanzi in 27 storie di paolo di paolo
l’ho iniziato nel mio giorno perfetto in spiaggia, distesa sul lettino con un piede nella sabbia che diventava già fresca e anticipava il dramma meteorologico che è puntualmente arrivato. le prime pagine valgono già tutte il prezzo del biglietto: alla memoria di chi l’ha iniziato alla carriera di lettore. com’è essere lettore, cosa vuol dire, quali sono le crisi e la strada obbligata. dovremmo avere tutti un mentor che ci accompagna nella giungla dei libri, che ci lascia sbagliare e perder tempo leggendo schifezze ma che ci tara la bussola senza farsene accorgere.
se siete lettori forti e avete all’attivo almeno la metà più uno dei titoli che sono raccontati ve lo godrete immensamente. un libro che parla di libri, tutti irrinunciabili e straordinari e ne nomina molti di più alla fine di ogni capitolo. roth, proust, capote, fenoglio, tolstoj, foster wallace… analisi fra critica, percezione personale e riferimenti intimi che sono trampolini di lancio verso altri titoli ancora che mi son scritta in disordine in agenda e mai più ritroverò. i titoli che mancano sono in lista da sempre, quello che mi spaventa di più è infinite jest. stupisce leggere i propri pensieri scritti da un altro lettore. se dovete ancora imparare a leggere e vi piacciono le liste fidatevi di paolo di paolo e iniziate a leggere quello che dice lui, prendetelo come vostro mentor, giovanissimo mentor che già sa. io lo devo ringraziare perché ha tirato fuori cose che credevo sepolte dal tempo passato dalla lettura di tanti del 27. è tutto riemerso e se non avessi ancora tanto da leggere, rimetterei in seconda lettura di nuovo tutto. grazie.

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le notti bianche di fëdor dostoevskij

Le-notti-bianche-Fëdor-Dostoevskij le notti bianche di fëdor dostoevskij, iniziato in auto in fila per far il confine romania/ungheria e finito attraversando le pianure ungheresi. è del 1848 e sembra scritto stamattina da uno di noi (uno di noi non nel modello base ovviamente). le notti bianche sono quelle di san pietroburgo, le strade si possono riconoscere ancora. l’umanità è la stessa con la sua gamma universale nella scansione dei sentimenti. a parte il progresso e la tecnologia il resto non è cambiato, il cuore batte allo stesso modo e si cerca la solitudine evitando per quanto si può l’alienazione. quanto ci sentivamo ripetere di leggere i classici, quanto lo dovremmo ripetere anche noi. non cambia niente.

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la vita segreta degli scrittori di guillame musso

per passare una giornata sotto l’ombrellone senza sentire strepiti, comizi e lamentazioni, programmatevi una pausa pipì e fatevi portare un ghiacciolo alla ciliegia per la sopravvivenza. gialletto che tiene incastrati fino all’ultima pagina.
uno scrittore al culmine del successo sceglie di ritirarsi a vita monastica (con cane, villa che si immagina strepitosa e rifornimento di whisky giapponese) su un’isoletta del mediterraneo francese. fan e meno fan cercano di stanarlo e di risolvere il mistero che si porta dietro, che sembra non esistere. meno paraculo di harry quebert ma già pronto per essere film. anche qui il buon patrick dempsey potrebbe starci, fornito di bionda al seguito e panorami indimenticabili.